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Affiliazione5 min di lettura

Il link di affiliazione: come funziona e dove inserirlo

Un link di affiliazione assomiglia a qualsiasi link, ma contiene un'informazione essenziale: l'identità di chi ha raccomandato l'offerta. Vediamo come segue il visitatore, dove inserirlo e come restare trasparenti.

Una donna lavora al portatile davanti a un grande schermo, una catena dorata ai suoi piedi

Il link di affiliazione è il filo che collega il tuo contenuto all'inserzionista. È grazie a lui che il network sa che un certo visitatore arriva dalla tua pagina. Usarlo bene è una questione tecnica, editoriale e deontologica insieme.

Cosa contiene davvero

Un link di affiliazione è un indirizzo web che contiene il tuo identificativo di publisher, a volte accompagnato da altri parametri: identificativo di campagna, di pagina, di offerta. Quando un visitatore clicca, passa brevissimamente dal server del network, che registra il clic e poi lo reindirizza alla pagina dell'inserzionista. L'operazione è istantanea, il visitatore in genere non nota nulla.

Come il tracciamento ricorda il tuo apporto

Il network ha bisogno di ricordare che il visitatore arriva da te, anche se si iscrive più tardi. Usa a questo scopo un cookie, cioè un piccolo file memorizzato nel browser, oppure un identificativo trasmesso nell'indirizzo. Quando avviene l'iscrizione o l'acquisto, ritrova questo identificativo e lo associa al tuo account.

Due limiti da conoscere. Prima di tutto, la durata di validità del tracciamento varia a seconda dei programmi: figura nelle loro condizioni. Poi, alcuni browser ed estensioni bloccano i cookie di terze parti, il che può far perdere conversioni. Gli identificativi nell'indirizzo e il ritorno automatico verso le tue statistiche limitano questo rischio, ne parliamo nell'articolo SubID e postback.

Dove inserirlo perché serva davvero

Un link è efficace quando risponde a un desiderio del lettore nel momento in cui compare. Alcune posizioni funzionano bene:

  • Nel corpo del testo, dove parli del servizio: il lettore capisce perché clicca.
  • In un riquadro a fine articolo, dopo aver spiegato l'interesse dell'offerta.
  • Su un pulsante con etichetta chiara, per esempio «Scopri l'offerta», invece di un generico «Clicca qui».
  • In una tabella comparativa, se presenti più servizi.

Al contrario, evita di saturare la pagina. Un link ogni due paragrafi finisce per allontanare il lettore, che non si fiderà più di te. Una pagina chiara, con uno o due inviti ben posizionati, converte meglio di un muro di link.

Quando possibile, abbina ogni pagina a una sola offerta coerente. Una pagina sulle uscite per single senior non ha bisogno di promuovere cinque servizi diversi. Questo principio rende il tracciamento più leggibile e la lettura più fluida, e si ricollega al metodo descritto nel nostro articolo per scegliere la nicchia.

Trasparenza: cosa devi fare

Un lettore deve poter sapere che un link è remunerato. Ecco le buone pratiche:

  1. Aggiungi una dicitura visibile in cima alla pagina o vicino al link, del tipo «questo articolo contiene link partner».
  2. Aggiungi l'attributo rel="sponsored" sul link: segnala ai motori di ricerca che si tratta di un link remunerato.
  3. Scrivi una pagina di note legali che indichi chiaramente il tuo editore e i tuoi recapiti.
  4. Rispetta il GDPR se raccogli dati e informa sull'uso dei cookie.

Su Facebook non pubblicare mai direttamente un link di affiliazione. Indirizza sempre il pubblico al tuo sito, che presenta l'offerta con le sue diciture di trasparenza.

Gli indirizzi di affiliazione sono spesso lunghi e poco eloquenti. Molti publisher creano sul proprio dominio un indirizzo breve, per esempio monsite.fr/decouvrir/, che reindirizza al link del network. Questa pratica ha due vantaggi: puoi modificare la destinazione senza toccare ogni articolo, e il link appare più chiaro al lettore. Deve restare onesta: la pagina di destinazione deve corrispondere a ciò che il testo annuncia.

Gli errori da evitare

  • nascondere il carattere commerciale del link;
  • promettere qualcosa che l'offerta non mantiene;
  • incollare lo stesso link ovunque senza identificativo di pagina, il che impedisce di sapere cosa funziona;
  • dimenticare di verificare regolarmente che il link funzioni ancora.

Una variante molto diffusa del link classico è lo smartlink, che sceglie la destinazione in base al visitatore. E per capire l'intero sistema, vai alla pagina dedicata all'affiliazione.

Seguire e mantenere i link nel tempo

Un link inserito un anno fa non è necessariamente ancora valido oggi. Un'offerta può essere ritirata, un indirizzo modificato, un programma chiuso. Prendi l'abitudine di controllare i tuoi link a intervalli regolari:

  • tieni una tabella che elenchi ogni pagina, il link usato e l'identificativo di tracciamento associato;
  • clicca tu stesso sui tuoi link ogni tanto, in navigazione privata, per verificare la destinazione;
  • individua nelle statistiche le pagine i cui clic sono crollati di colpo, possibile segno di un link rotto;
  • aggiorna i reindirizzamenti interni invece di ogni articolo, quando usi un indirizzo sul tuo dominio.

Il ruolo dell'identificativo di tracciamento

Aggiungere un identificativo proprio a ogni pagina o a ogni pulsante trasforma un link anonimo in uno strumento di misura. Distingui così il pulsante in cima alla pagina da quello a fine articolo, o l'articolo sulle uscite da quello sui consigli per il primo appuntamento. Questa precisione orienterà le tue scelte editoriali molto meglio della sola intuizione.

Pensa infine all'esperienza da telefono: gran parte dei tuoi lettori consulta le pagine da mobile, dove un pulsante troppo piccolo o troppo vicino a un altro link provoca clic involontari. Un pulsante ben dimensionato, con un testo chiaro, migliora sia la leggibilità sia la qualità delle conversioni.

Domande frequenti

Un link di affiliazione costa di più al visitatore?

No. Il prezzo resta lo stesso per lui, che il link contenga o meno il tuo identificativo.

È obbligatorio segnalare che il link è remunerato?

È un obbligo di trasparenza verso i tuoi lettori. Una dicitura chiara e l'attributo rel sponsored sono le pratiche raccomandate.

Cosa succede se il visitatore cancella i cookie?

Il tracciamento può andare perso e la conversione non esserti attribuita. Gli identificativi trasmessi nell'indirizzo e il postback riducono questo rischio.

Si può accorciare un link di affiliazione?

Sì, per esempio con un reindirizzamento sul tuo dominio. Assicurati solo che la destinazione resti conforme a ciò che annunci.

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